La Romagna ultra Race del nostro #ilfolle

L’ultima volta che mia figlia è stata in Romagna aveva 4 mesi, io invece avevo definitivamente perso il garmin sul ponte del fiume montone, vagando invano e sbagliando strada, comunque arrivato dopo ben 35 ore abbondanti e mille vicissitudini, quest’anno mi figlia aveva 2 anni e 4 messi e io volevo star sotto le 30 ore totali di gara, senza fare errori madornali e, sinceramente, visti i “pochi” km nelle gambe e la caduta di inizio aprile, qualche dubbio ce l’avevo 
Percorso molto selettivo, lo si vede dal numero di ritiri, nella prima parte con salite corte, caldo e tanto vento contrario, poi dalla timestation la parte selvaggia della corsa, quella che amo, salite lunghe, zero auto, silenzio, a contatto diretto con la natura, cose che in dolomiti purtroppo te le sogni, a causa del traffico, per poi tornare verso i paesi grossi, le colline calde e brulle dell’arrivo
Personalmente ho chiuso con 28 ore e 47 minuti, al quinto posto della mia categoria, non ho fatto sicuramente una gara memorabile, ma pienamente soddisfatto perchè tutto è filato liscio, e, senza strapazzarmi troppo, ho centrato tanti piccoli obbiettivi personali.
All’arrivo c’era da festeggiare Sarah che ha fatto un’ottima prestazione sul percorso di 310km con un meritatissimo primo posto di categoria, e quindi dopo decine di ore a bere acqua calda sotto al sole torrido, una buona birra del birrificio jester mi ha rigenerato immediatamente.

Chi ringraziare…tutti ovviamente, la famiglia in parte con me a Forlì, il tifo e il sostegno da casa, l’organizzazione e l’ospitalità degli amici romagnoli, gli avversari con i quali si ride si scherza si gareggia per poi raccontarsi gli aneddoti alla fine, la mia squadra follettiverdi, il “mio” inseparabile biomeccanico Luca Molinaroli che è sempre più bravo a capire le mie esigenze.
Eh, tocca ringraziare pure Giorgio Tavagna che negli ultimi mesi mi ha aiutato negli allenamenti, mi ha dato le linee guida per ottimizzare il “poco” tempo a disposizione, io non ci credevo molto, ma all’arrivo ho dovuto chiamarlo per dirgli che aveva ragione 
Il calendario mi dice che mancano solo 3 settimane alla ultracycling dolomitica, stavolta con il mio team di supporto che è già pronto a partire. So che non sarà una passeggiata, ma l’unica cosa che posso fare è arrivarci allenato, riposato, e rilassato, e godermi la corsa senza pensare troppo alla crisi che mi ha tartassato lo scorso anno

Mauro Dall’igna #ilfolle

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